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>> INSETTI DELLE
DERRATE
> CALANDRA o PUNTERUOLO DEL RISO
(Sitophilus oryzae)
Descrizione
L’adulto è di colore bruno-rossastro,
lungo 2-3 mm circa, di forma allungata, depresso nella
parte ventrale. Il capo è prolungato a guisa
di lungo rostro, con all’estremità le
appendici boccali, idonee a rodere e forare le cariossidi
dei cereali.
Pronoto arrotondato con caratteristica punteggiatura
leggermente ellittica. Elitre poco più lunghe
del pronoto, bruno-rossastre, con 4 macchie non ben
circoscritte rosso mattone, talvolta più o
meno sfumate. Le ali sono sviluppate.
La specie è cosmopolita. Dopo l’accoppiamento
la femmina depone mediamente 8 uova al giorno all’interno
delle cariossidi, per un totale di circa 300-400 in
40-50 giorni. La larva raggiunge la maturità
in 20-40 giorni, in funzione della temperatura e dell’umidità
relativa (U.R.), indi si impupa in una celletta all’interno
della cariosside per 5-20 giorni. L’adulto neoformato
staziona 3-5 giorni nella granella; successivamente
sfarfalla.
Durante l’annata la specie può completare
3-4 generazioni. Lo svernamento avviene solitamente
allo stadio adulto, negli strati più interni
della massa di cereali; talvolta è invece la
larva a sopportare i rigori della stagione fredda,
in una fase di vita quiescente all’interno della
cariosside.
Ambiente e nocività
L’adulto, essendo dotato di ali, può
dare origine ad infestazioni anche in pieno campo,
deponendo le uova all’interno delle cariossidi
ancora nella spiga, che di conseguenza risultano vistosamente
forate. Le larve, nutrendosi dell’amido, svuotano
le cariossidi attaccate.
La specie attacca frequentemente anche la pasta secca,
che può venire ridotta completamente in polvere.
Nei cereali infestati, a causa dell’aumento
di temperatura e di umidità, si può
avere lo sviluppo di muffe.
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