>> INSETTI DELLE PIANTE

> CAVOLAIA (Pieris brassicae)

Descrizione

Gli adulti di questo lepidottero hanno le ali di colore bianco, e quelle anteriori hanno l’apice distale marginato di nero. Nella femmina ci sono anche due macchie rotonde sotto le quali ce ne può essere una terza sfumata, sempre nera. L’apertura alare è di 50-60 mm. La larva matura è di colore verde-giallo, con capo nero nella parte anteriore e grigio in quella posteriore. L’addome ha macchie nere sparse, di dimensioni variabili, ed è ricoperto di peli. La lunghezza media è di 40 mm.
Sverna allo stato di crisalide; gli adulti sfarfallano ad aprile-maggio. Le femmine della cavolaia ovidepongono sulla pagina inferiore delle foglie, circa 200-250 uova, in ovature composte da un numero variabile di elementi. Le larve all’inizio vivono in gruppo per poi separarsi verso la fine della loro vita. In luglio sfarfallano i nuovi adulti. Le larve si incrisalidano sui muri o su qualsiasi altro supporto. L’insetto compie 4-5 generazioni all’anno, anche se in genere le larve dell’ultima generazione muoiono.

Ambiente e nocività
La cavolaia attacca principalmente il cavolo, ed altre specie della stessa famiglia (Brassicacee), come ad esempio la rapa e il ravizzone. Le larve, causa effettiva di danni, si nutrono delle foglie e dei giovani frutti (silique).

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> CLEONO (Conorrhynchus mendicus )

Descrizione

Gli adulti sono interamente coperti di squame grigio–biancastre con due fasce oblique su ciascuna elitra che si congiungono sulla linea di sutura. I maschi sono generalmente più piccoli delle femmine. Le dimensioni degli individui adulti possono variare da 11 a 17,5 mm di lunghezza.
Le larve sono bianche, apode e ricurve a C con capo bruno, di lunghezza 13-17 mm.
L’insetto sverna allo stato di adulto nel terreno, per uscire a fine marzo–inizio aprile. Le femmine depongono le uova nel terreno, in prossimità delle bietole, per un periodo di 25-30 giorni e per un totale di 60-70 uova. I nuovi adulti svernano nel terreno per comparire nella primavera successiva.

Ambiente e nocività
Il cleono è l’insetto più dannoso per la bietola da zucchero ma può attaccare anche la bietola da seme ed altre specie spontanee della stessa famiglia. I danni consistono in ampie ed irregolari erosioni dei lembi fogliari; le larve scavano gallerie nei fittoni, compromettendo lo sviluppo della radice e conducendo spesso le piante a morte. In conseguenza dell’attacco viene ridotto il contenuto in zucchero della radice, oltre che la sua qualità, e le piante danneggiate diventano molto sensibili agli attacchi di funghi e batteri.

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> CRIOCERA DELL’ASPARAGO (Crioceris asparagi)

Descrizione

L’adulto di questo coleottero crisomelide ha il capo e le antenne nere, il pronoto rossastro occupato in gran parte da una fascia sfumata di nero, le elitre blu metallico con 3 macchie rotonde dorate. La lunghezza media è di 6 mm. La larva è grigio-verde con capo e zampe di colore nero. La lunghezza media è di 8 mm.
La criocera dell'asparago sverna allo stato adulto nel terreno o sotto i resti colturali. A primavera, raggiunta la maturità sessuale, le femmine depongono le uova sugli asparagi (circa 100 per femmina). Le larve, alla fine dello sviluppo, si interrano a qualche centimetro di profondità e dopo 6-8 giorni originano i nuovi adulti. In estate si svolge la seconda generazione, i cui adulti sono destinati a svernare.

Ambiente e nocività
Questo insetto attacca l’asparago, sia spontaneo che coltivato, oltre che le specie ornamentali.

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> DORIFORA DELLA PATATA (Leptinotarsa decemlineata)

Descrizione

Questo coleottero crisomelide è di forma ovale e di colore di fondo ocraceo; il pronoto reca macchie irregolari mentre le elitre presentano 10 bande longitudinali nere. La lunghezza media è di 10-11 mm. Le larve sono di colore arancione, con capo e zampe nere, protorace annerito nella parte posteriore e 2 serie di placche nere laterali sull’addome. La lunghezza media è 11-12 mm.
La dorifora della patata sverna, allo stato adulto, nel terreno alla profondità di 25-40 cm e fuoriesce dai rifugi solo quando la temperatura del terreno raggiunge i 14°C. Le femmine depongono le uova sulla pagina inferiore delle foglie, per un totale di 700-800 uova, in ovature da 20-40 elementi. Le larve mature si lasciano cadere sul terreno, si interrano, per poi generare i nuovi adulti in luglio-agosto. Gli adulti della seconda generazione sono destinati a svernare. In condizioni di temperature favorevoli, questo crisomelide può compiere anche 3 generazioni.

Ambiente e nocività
La dorifora attacca esclusivamente piante della famiglia delle Solanacee, soprattutto patata e melanzana, e in modo minore pomodoro. I danni maggiori sono causati dalle larve, che rodono foglie, fiori, frutti e fusti.

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> GRILLOTALPA (Gryllotalpa gryllotalpa)

Descrizione

L’adulto è di colore giallo-bruno, vellutato. Il protorace è scudiforme e ben sclerificato; le ali anteriori sono molto più corte di quelle posteriori; le zampe anteriori sono molto sviluppate e di tipo fossorio. L’addome è fornito di due cerci allungati e con leggera curvatura.
Gli adulti hanno dimensioni variabili tra 40 e 50 mm di lunghezza.
Gli adulti di grillotalpa trascorrono gran parte della vita interrati; le femmine depongono complessivamente 200-300 uova in nidi di terra posti a 10-20 cm dalla superficie del suolo. Le forme giovanili svernano come larve nel terreno, ad un metro di profondità. In primavera compaiono le ninfe e gli adulti sfarfallano in estate avanzata o in autunno. Il ciclo di vita è biennale. Le femmine adulte ovidepongono nella primavera del terzo anno di vita.

Ambiente e nocività
Il grillotalpa ha un regime dietetico onnivoro, anche se prevalentemente zoofago. Tra le colture che danneggia più frequentemente con la propria attività di escavazione troviamo i tappeti erbosi e la patata. Altre colture attaccate sono pomodoro, peperone, bietola, tabacco.
Predilige i terreni ben irrigati, i prati ed i suoli ricchi di torba.

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> MOSCERINO DEL POMODORO (Bemisia tabaci)

Descrizione

Gli adulti di questo aleurodide hanno il corpo di colore giallo zolfo e le ali interamente bianche. La lunghezza è di 1,1 mm.
Le femmine depongono le uova sulla pagina inferiore delle foglie, in ordine sparso. Il numero delle generazioni compiute in una anno varia in dipendenza della temperatura ambientale

Ambiente e nocività
IIl moscerino del pomodoro è estremamente polifago dal momento che infesta sia piante ornamentali che colture orticole. Tra le piante attaccate ricordiamo: pomodoro, melanzana, patata, tabacco, fagiolo, cavolo, girasole, cotone, Poinssetia, ecc.
Gli adulti e gli stadi pre-immaginali infestano la pagina inferiore delle foglie, causando ingiallimenti fogliari, imbrattamenti di melata e successiva fumaggine. E’ vettore di numerosi virus delle piante.

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(Crioceris asparagi)

 


> DORIFORA DELLA PATATA
(Leptinotarsa decemlineata)

 


> GRILLOTALPA
(Gryllotalpa gryllotalpa)

 


> MOSCERINO DEL POMODORO
(Bemisia tabaci)