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>> INSETTI DELLE
PIANTE
> AFIDONE DELLA ROSA (Macrosiphum
rosae)
Descrizione
La femmina alata è verde e lunga circa 5-6
mm; la femmina attera è di colore variabile
(verde, rosa, rossastra), e lunga circa 4 mm.
L'afidone della rosa svolge un olociclo eteroico tra
le rose, ospiti primari, e piante erbacee (ospiti
secondari).
Ambiente e nocività
Attacca rose sia spontanee che coltivate (ospiti primari)
e piante erbacee di vario tipo (ospiti secondari).
Le colonie infestano le foglie più giovani,
i bottoni fiorali e i peduncoli delle rose, provocando
rallentamenti nello sviluppo e danni ai fiori.
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> GALERUCELLA
DELL’OLMO (Galerucella luteola)
Descrizione
L’adulto di questo coleottero è di colore
giallo ocraceo. Il capo è più piccolo
del torace, è giallo e reca una macchia mediana
sulla fronte; il protorace è giallo con una
piccola tacca mediana bruno-nerastra affiancata all’esterno
da altre due; le elitre sono punteggiate-rugose con
una tacca mediana bruno-nerastra e una banda marginale
bruno-nerastra. La lunghezza media di un adulto è
di 6-8 mm. La larva è bruno-nerastra con 4
bande longitudinali gialle e a maturità misura
9-10 mm di lunghezza.
La galerucella dell'olmo sverna allo stato di adulto
nelle anfrattuosità della corteccia, nel terreno,
sotto le foglie cadute ai piedi delle piante. In maggio
gli adulti escono dai rifugi e cominciano ad alimentarsi;
le femmine depongono fino a 500 uova in ovature di
20-30 elementi sulla pagina inferiore delle foglie.
Le larve raggiungono la maturità in 15-20 giorni;
quindi compiono la metamorfosi nel terreno, nei rami
e nelle anfrattuosità della corteccia. Nel
corso dell’estate si svolge la seconda generazione
a cui ne può seguire una terza; gli adulti
sono destinati a svernare.
Ambiente e nocività
Questo insetto vive esclusivamente a spese dell’olmo,
nutrendosi della pagina inferiore delle foglie (rispettando
quindi l’epidermide superiore). Le foglie attaccate
perdono funzionalità fino a ridursi degli scheletri,
conducendo le piante ad uno stato generale di sofferenza
e rendendole più suscettibili agli attacchi
da parte di altri patogeni.
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> IFANTRIA AMERICANA
(Hyphantria cunea)
Descrizione
Gli adulti sono di colore interamente bianco nelle
femmine, mentre i maschi possono recare serie trasversali
di piccole macchie nere rotonde. L’apertura
alare è di 25-30 mm. Le giovani larve sono
giallastre, quelle mature bianco-grigiastre o verdastre
con una fascia dorsale e fasce laterali gialle. Il
corpo è coperto da lunghe setole biancastre.
La lunghezza media è 10-15 mm.
Gli adulti dell'ifantria americana sfarfallano da
fine aprile a inizio giugno. Le femmine depongono
fino a 600-800 uova, che incollano sulla pagina inferiore
delle foglie. Nelle prime fasi della loro vita le
larve vivono gregarie, in nidi; a maturità
si incrisalidano sotto la corteccia delle piante o
in rifugi vari. A metà luglio compaiono i nuovi
adulti. Dalle uova che le femmine deporranno nascerà
la seconda generazione di larve, che in genere causa
danni di entità superiore a quelli delle larve
di prima generazione. A settembre le larve di seconda
generazione si incrisalidano per sfarfallare la primavera
successiva.
Ambiente e nocività
Le piante più frequentemente attaccate sono
il gelso e l’acero. Seguono noce, sambuco, salice,
pioppo, platano, olmo, tiglio...L’ifantria americana
non attacca né le robinie né gli ippocastani.
In genere le larve vivono a spese delle foglie, che
avvolgono in tele sericee e erodono fino a scheletrizzarle.
Gli attacchi si verificano nella parte alta delle
piante ma in casi di forte infestazione può
venire aggredita tutta la pianta.
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> METCALFA (Metcalfa
pruinosa)
Descrizione
Gli adulti, di colore grigio-bruno, hanno occhi giallo-aranciati
ed ali trapezoidali; le elitre presentano delle variegature
chiare nella colorazione a causa della incompleta
distribuzione della cera che le ricopre. Gli adulti
sono lunghi in media 7-8 mm.
La metcalfa compie una sola generazione all’anno
e sverna come uovo nelle fessure della corteccia delle
diverse piante ospiti. A maggio sgusciano le neanidi
che si posizionano sulla pagina inferiore delle foglie
ed iniziano ad alimentarsi. I primi adulti compaiono
nella seconda decade di giugno. Vivono sui rametti,
sui quali si dispongono allineati. Quando la vegetazione
viene mossa, si spostano rapidamente in volo. A settembre,
dopo gli accoppiamenti, comincia la deposizione delle
uova.
Ambiente e nocività
La metcalfa possiede una elevata polifagia. Gli stadi
pre-immaginali vivono sulla pagina inferiore delle
foglie, secernendo abbondante cera di colore bianco
candido mista alle esuvie. Su queste emissioni si
sviluppa una notevole quantità di fumaggine.
Le piante fortemente attaccate hanno un forte rallentamento
dello sviluppo, e un abbondante deturpamento, con
compromesso valore commerciale, soprattutto nel caso
delle piante ornamentali.
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> TINGIDE DEL
PLATANO (Corythucha ciliata)
Descrizione
Gli adulti hanno il corpo di colore nero lucente.
Il capo presenta una scultura reticolata ed il torace
è fornito di due espansioni reniformi bianche;
le ali sono bianche, membranacee e con un reticolo
di maglie ben evidente.
La tingide del platano sverna allo stato adulto sotto
le placche corticali dei platani; gli stessi adulti
fuoriescono dai rifugi tra fine aprile e inizio maggio
(alla ripresa vegetativa dei platani); dopo pochi
giorni le femmine iniziano a deporre le uova, nella
pagina inferiore delle foglie. Da metà maggio
compaiono le neanidi e da fine giugno gli adulti.
Seguono altre due generazioni, fino a ottobre, quando
gli adulti si riparano sotto la corteccia per svernare.
Ambiente e nocività
La tingide vive sui platani, soprattutto Platanus
occidentalis e Platanus racemosa. Adulti e forme giovanili
vivono sulla pagina inferiore delle foglie e, praticando
punture per alimentarsi, causano la comparsa di vaste
zone di disseccamento che possono condurre le foglie
alla morte.
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